CAMPO DELLA FIERA E IL POZZO DEL TEMPO
Un documentario di MASSIMO D'ALESSANDRO
A Orvieto, nel luogo identificato con il Fanum Voltumnae, un antico pozzo riapre una storia rimasta sepolta per secoli.

Sotto Orvieto, il passato attende ancora di essere ascoltato
Ai piedi della rupe di Orvieto esiste un luogo nel quale la storia sembra essersi depositata strato dopo strato. Qui gli Etruschi costruirono templi e strade sacre. I Romani trasformarono il paesaggio. Secoli dopo arrivarono comunità cristiane, mercanti e artigiani. Oggi Campo della Fiera è uno dei più affascinanti siti archeologici dell'Italia centrale e il luogo nel quale molti studiosi riconoscono il leggendario Fanum Voltumnae, il santuario federale degli Etruschi ricordato dalle fonti antiche. Ma sotto le strutture già riportate alla luce rimangono ancora storie sconosciute.
Dopo oltre vent'anni di scavi, archeologi e tecnici specializzati affrontano una missione diversa da tutte le precedenti: esplorare il pozzo dell'antico convento di San Pietro in Vetere.
È una discesa complessa.
L'acqua di falda continua ad alimentare il pozzo. Il fondo è nascosto da metri di fango. Ogni operazione deve essere preparata con estrema attenzione. Pompe, sistemi di sicurezza, corde e attrezzature di sollevamento vengono installati prima che gli operatori possano raggiungere le parti più profonde. Nessuno sa con certezza cosa possa essersi conservato laggiù.
Un viaggio attraverso più di duemila anni di storia
"Campo della Fiera e il pozzo del tempo" ricostruisce la lunga vita del sito, dallo splendore del mondo etrusco alle trasformazioni di epoca romana, dalla nascita della chiesa medievale allo sviluppo della grande fiera che diede il nome al luogo. La Via Sacra, i templi, le iscrizioni e i reperti raccontano l'importanza di un santuario che per secoli fu un punto di riferimento religioso e politico.
Poi, improvvisamente, il racconto si sposta sottoterra.
Il pozzo diventa una soglia tra presente e passato, un archivio verticale nel quale ogni strato può restituire un frammento di vita dimenticata. Cosa può nascondere un antico pozzo? Un pozzo non è soltanto una struttura per raccogliere acqua. Nel corso dei secoli può diventare deposito, rifugio, luogo di abbandono o spazio nel quale far scomparire oggetti che non devono essere ritrovati.
Durante lo scavo, ogni secchio riportato in superficie può cambiare la direzione della ricerca.
Il documentario segue le operazioni nel momento stesso in cui le ipotesi degli archeologi vengono confermate, smentite o sostituite da nuovi interrogativi. Alcuni reperti raccontano la vita quotidiana. Altri sembrano appartenere a vicende più oscure e inattese.
Dal Fanum Voltumnae al Medioevo
La storia di Campo della Fiera attraversa epoche e civiltà diverse. Nel periodo etrusco il santuario era caratterizzato da templi monumentali, altari, fontane, offerte votive e una grande Via Sacra. Con la conquista romana, l'area fu trasformata ma non dimenticata. In epoca imperiale sorsero nuovi edifici, ambienti pubblici e impianti termali. Nel Medioevo, sopra le strutture antiche, vennero costruiti una chiesa e un convento. In seguito il luogo divenne sede di un'importante fiera frequentata da mercanti e viaggiatori. Ogni epoca ha lasciato una traccia. Il documentario prova a ricomporle senza separare la grande storia dalla vita degli uomini e delle donne che attraversarono questi luoghi.
Un'indagine tra archeologia e racconto
Il documentario mostra il lavoro archeologico nella sua dimensione più autentica: preparazione, attesa, fatica, interpretazione e sorpresa. La scoperta non viene presentata come un evento isolato, ma come il risultato di anni di studio e collaborazione tra archeologi, restauratori e tecnici dell'esplorazione sotterranea. Il pubblico assiste al recupero dei materiali, alle prime osservazioni sul campo e al successivo lavoro di analisi e restauro.
Ma alcune domande rimangono aperte.
Ed è proprio in quelle domande che il passato continua a vivere.
PREMI E RICONOSCIMENTI:
- Premio del Pubblico al Firenze Archeofilm 2025
- Menzione Speciale della Giuria al Firenze Archeofilm 2025
- Premio del Pubblico alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Cavriana 2025
- Best Documentary Award (outstanding achievement) at 6 RIFF - Roshani International Film Festival 2025 (India)
- Best Feature Documentary at Rajgir International Film Festival, Nalanda (september 2025)
- Best Documentary at Nawada International Film Festival 6th Season (december 2025)
- Best Short Film at Ogeechee International Film Festival (Georgia, USA)
- Best Documentary at Saath Jiyo International Film Festival (India)
- Premio del Pubblico all'edizione 2026 del Civitas Camunnorum Archeofilm (Italia)

FESTIVAL e PROIEZIONI:
- 8 marzo 2025, ore 12, Firenze Archeofilm. Festival internazionale di cinema archeologia, arte e ambiente (Firenze) - PREMIERE
- 9 maggio 2025: Castello di Santa Severa (Santa Marinella - RM)
- 6 giugno 2025: Fondazione Marco Besso (Roma)
- 18 luglio 2025: Maremma Archeofilm - Festival internazionale del cinema archeologico - IV edizione
- 26 luglio 2025: Rassegna Cinema Archeologico di Cavriana (MN)
- 9 agosto 2025: Sotto il cielo degli etruschi - Campo della Fiera (Orvieto)
- 17 agosto 2025: 6th-RIFF-Roshani International Film Festival (India)
- 11 settembre 2025: Mondè Film Festival Foggia
- 25 settembre 2025: RAM Film Festival Rovereto
- 15 ottobre 2025: RAN - Rencontres d'Archéologie de la Narbonnaise
- 13-19 ottobre 2025: Arkhaios Film Festival (USA) - out of competition
- 18 ottobre 2025: Foca Film Days (Turchia)
- 8 novembre 2025: Festival Internazionale di Gambolò in Lomellina
- 10-15 Novembre: FICAB - Festival de Cine Arqueologico del Bidasoa (Spain)
- 3 dicembre 2025: Rassegna del Cinema Archeologico di Licodia Eubea (CT)
- 21 dicembre 2025: Nawada International Film Festival (India)
- 25 dicembre 2025: Finalista al Red Movie Awards (Reims, France)
- 6 marzo 2026: Official Selection a: Ogeechee International Film Festival (Georgia, USA)
- 26 febbraio 2026: Saath Jiyo International Film Festival (India)
- 25 maggio 2026: Agon International Film Festival Atene (Grecia)
- 9 luglio 2026: Archeofilm Civitade Camuno (BS)

INTERVISTE
intervista a Massimo D'Alessandro, autore e regista del documentario "Campo della Fiera e il pozzo del tempo" al Mondè Festival del cinema sui cammini di Foggia
Intervista di Mario Mazzoli, Direttore Generale A.S.S.O., sullo scavo del pozzo medievale del Fanum Voltumnae
Intervista del Prof. Danilo Leone, dell'Università di Foggia, sulle campagne di scavo condotte presso Campo della Fiera
SCHEDA TECNICA E CREDITS:
- Titolo: CAMPO DELLA FIERA E IL POZZO DEL TEMPO
- Autore: Massimo D'Alessandro
- Una produzione:
- In collaborazione con:
- Associazione Campo della Fiera
- Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Foggia
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per L'Etruria Meridionale
- Consulenza scientifica: Marco Cruciani, Danilo Leone, Mario Mazzoli, Silvia Simonetti, Simonetta Stopponi, Vincenzo Valenzano
- Produttori esecutivi: Mario Mazzoli, Maria Teresa Pilloni
- Fotografia: Marco Vitelli
- Voce narrante: Valerio Sacco
- Musiche: Edizioni Flipper Music
- Montaggio e Regia: Massimo D'Alessandro
- Durata: 50 minuti
- Lingua: Italiano
- Sottotitoli: inglese, francese, tedesco
- 2024
Genere: documentario archeologico e storico
Temi: Etruschi, Fanum Voltumnae, archeologia medievale, esplorazione sotterranea, memoria, Templari
Luogo principale: Campo della Fiera, Orvieto
