PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO

Un documentario di MASSIMO D'ALESSANDRO

Sotto Castel Gandolfo corre un antico tunnel lungo 1.420 metri. Un gruppo di speleologi tenta di attraversarlo, affrontando acqua, fango, gas e passaggi sommersi. Ogni ostacolo superato avvicina la squadra a un mistero rimasto irrisolto per secoli.

Un tunnel antico attraversa la collina di Castel Gandolfo, nei dintorni di Roma.  Sotto il paesaggio dei Colli Albani esiste un'opera che per secoli ha regolato il rapporto tra l'uomo e l'acqua. È l'Emissario del Lago Albano, un cunicolo scavato nella roccia per 1.420 metri tra il lago e la località Le Mole. La tradizione ne collega la costruzione alla guerra tra Roma e Veio, a un inspiegabile innalzamento delle acque e a una profezia dell'oracolo di Delfi. Ancora oggi il tunnel conserva tracce delle antiche tecniche di scavo. Ma nessuno, per molto tempo, è riuscito a percorrerlo interamente.

Il Progetto Albanus

Nel 2013 gli speleologi della Federazione Hypogea decidono di affrontare l'esplorazione in modo sistematico. Nasce così il Progetto Albanus, un programma di ricerca dedicato alla documentazione, allo studio e alla valorizzazione dell'antico emissario. L'obiettivo sembra semplice: attraversare il condotto dal Lago Albano fino alle Mole. La realtà si dimostra molto diversa.

Acqua, fango, gas, detriti, crolli e passaggi completamente sommersi trasformano ogni avanzamento in una sfida tecnica. Un'opera di ingegneria ancora misteriosa.  L'ingresso monumentale sul lago, chiamato incile, conduce a un canale scavato sotto una collina alta centinaia di metri. Attraverso un sistema di filtri e paratie, l'acqua poteva essere regolata e convogliata verso i campi e i mulini a valle. L'intera struttura funzionava grazie alla gravità, senza pompe né fonti di energia esterne.

Ma durante le prime esplorazioni emerge un fenomeno inatteso. L'acqua continua a muoversi all'interno del tunnel, anche se il livello del lago si trova ormai molto più in basso rispetto all'ingresso originario. Da dove proviene?

Il primo tentativo di ingresso

Gli speleologi entrano dal lato del lago. Nei primi metri il cunicolo sembra percorribile, ma più avanti la volta si abbassa e incontra l'acqua. Sul fondo è presente uno spesso strato di fango semiliquido. Il movimento degli operatori libera gas prodotti dalla decomposizione dei materiali organici. Per proseguire è necessario ricorrere a tecniche speleosubacquee e a un'attrezzatura capace di isolare completamente l'operatore dall'ambiente. Il tentativo viene preparato con grande attenzione. Ma ciò che si trova oltre il tratto allagato costringe la squadra a rivedere ogni piano.

Entrare dall'altra parte

Fallito l'accesso dal lago, il gruppo raggiunge l'uscita dell'emissario in località Le Mole. Anche qui il passaggio è ostruito da rifiuti, terra e materiali accumulati nel corso dei decenni. Le squadre iniziano un lungo lavoro di bonifica e di ricerca dei pozzi intermedi. Ogni apertura potrebbe offrire un nuovo accesso al condotto. Ogni ostruzione rimossa può però modificare il delicato equilibrio dell'acqua sotterranea. Il tunnel sembra reagire agli interventi, restituendo segnali inattesi.

Una corsa contro gli ostacoli

Il documentario segue anni di esplorazioni, tentativi e ripensamenti. Gli speleologi avanzano in ambienti stretti, affrontano tratti sommersi e superano concrezioni calcaree formatesi nel corso dei secoli. Alcune parti dell'emissario appaiono perfettamente conservate. Altre mostrano crolli, ampliamenti e accumuli di materiale che impediscono la progressione. Più il gruppo avanza, più diventa evidente che il tunnel non è soltanto un'opera archeologica. È un sistema ancora attivo, collegato alle acque che attraversano la collina.

Il sottosuolo come archivio ambientale

All'interno del condotto si trovano anche tracce molto più recenti. Rifiuti e plastiche entrati dal lago decenni fa si sono conservati quasi intatti nell'oscurità. Questi materiali mostrano come l'inquinamento possa raggiungere ambienti sotterranei apparentemente isolati.  L'esplorazione dell'Emissario Albano diventa così anche una riflessione sulla fragilità delle risorse idriche e sulla necessità di tutelare ciò che non è visibile dalla superficie.

Da Piranesi agli esploratori contemporanei

L'emissario ha affascinato studiosi e viaggiatori per secoli. Nel Settecento Giovanni Battista Piranesi lo descrisse e lo rappresentò in dettagliate tavole tecniche. Nell'Ottocento divenne una delle curiosità visitate durante il Grand Tour e fu ricordato anche dal poeta romano Giuseppe Gioachino Belli. Il Progetto Albanus prosegue questa lunga storia di esplorazione, utilizzando tecnologie moderne per rispondere a domande rimaste aperte per generazioni.

Riusciranno a raggiungere l'incile?

Dopo anni di lavoro, il gruppo riesce a percorrere gran parte del tunnel. Ma il tratto finale rimane protetto da uno degli ostacoli più difficili.  Per superarlo servono nuove soluzioni tecniche, autorizzazioni e un complesso intervento di rimozione dei sedimenti. Quando la squadra sembra vicina alla svolta, un nuovo evento cambia ancora una volta le condizioni dell'esplorazione. Il documentario accompagna lo spettatore fino al limite raggiunto dagli speleologi, lasciando aperta la domanda che guida l'intero progetto: sarà possibile attraversare completamente l'antico emissario?


PREMI E RICONOSCIMENTI:

  • BEST FEATURE DOCUMENTARY at 2021 New York Movie Awards
  • BEST FOREIGN DIRECTOR at 2021 Roshani International Film Festival (India)
  • SILVER AWARD BEST FEATURE DOCUMENTARY at 2021 Hollywood Gold Awards
  • 3rd Giury Award at "7th International Documentary Film Festival of Ierapetra &Awards" 2020
  • Terzo classificato alla "IX Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica" di Licodia Eubea (CT) 2019

FESTIVAL e PROIEZIONI:

  • Official Selection FLICKFAIR On demand Film Festival 2022
  • Official Selection ESPELEOCINE 2021 - Mondonedo (Spain)
  • Official Selection FESTIVAL DE CINE ARQUEOLÓGICO DEL BIDASOA (FICAB) 2021
  • Selezione ufficiale ARCHEOFILM Firenze 2021
  • Official selection SPELEOKAMARATON 2021
  • Official selection 4th CYPRUS Archaeological Film Festival 2021
  • Official Selections Mediterranean Film Festival Cannes 2020

INTERVISTE:

presentazione di Massimo D'Alessandro del documentario "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" alla IX Rassegna della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea

il servizio di Voyager nella puntata speciale sull'esplorazione dell'emissario Albano


SCHEDA TECNICA E CREDITS:

  • Titolo: PROGETTO ALBANUS: DENTRO L'ANTICO EMISSARIO
  • Autore: Massimo D'Alessandro
  • Una produzione: HYPOGEAA.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione) ETS
  • Consulenza scientifica: Carlo Germani, Carla Galeazzi, Vittoria Caloi
  • Produttore esecutivo Mario Mazzoli
  • Fotografia: Stefano Barbaresi, Marco Vitelli
  • Riprese aeree: Francesco Marsala
  • Narratori: Marta Altinier, Alberto Bognanni, Mimmo Strati
  • Musiche: Edizioni Flipper Music
  • Montaggio e Regia: Massimo D'Alessandro
  • Durata: 53 minuti
  • Lingua: Italiano
  • Sottotitoli: inglese
  • 2019
  • Genere: documentario archeologico, speleologico e scientifico

  • Temi: ingegneria idraulica antica, speleologia, archeologia sotterranea, acqua, ambiente

  • Luoghi principali: Lago Albano, Castel Gandolfo, Colli Albani, Le Mole