ECCO CHE COMINCIAMO A DIPINGER CON LA PIETRA
Un documentario di MASSIMO D'ALESSANDRO
Nel porto imperiale di Roma, un mosaico quasi cancellato dal tempo affronta un delicato restauro. Seguendo il lavoro dei restauratori, il documentario riporta in vita Portus e le storie degli artigiani e dei marinai che per secoli attraversarono il Mediterraneo.

"ormai non piacciono i pannelli né spazi che distendono montagne in una stanza: ecco che cominciamo a dipinger con la pietra"
Così Plinio testimonia l'introduzione di una nuova tecnica decorativa che diventerà una delle più apprezzate per pavimentare e decorare edifici imperiali, residenze private e strutture pubbliche: il mosaico
Tra i tanti luoghi impreziositi da queste opere uno ce ne restituisce un'eccezionale testimonianza in uno dei più estesi parchi archeologici del mondo: Ostia Antica, la Necropoli di Porto e Portus, il porto imperiale di Claudio e Traiano.
Quando la pietra diventa racconto
Una distesa di tessere bianche e nere, consumata dal tempo, occupa il pavimento di un edificio quasi dimenticato. Intorno, dove oggi crescono erba e vegetazione, duemila anni fa si muovevano navi, merci e uomini provenienti da ogni parte del Mediterraneo.. "Ecco che cominciamo a dipinger con la pietra" prende avvio da un delicato intervento di restauro nel sito archeologico di Portus e conduce lo spettatore dentro il più grande sistema portuale dell'antica Roma. Un luogo nel quale la storia dell'arte, l'ingegneria e la vita quotidiana si incontrano ancora sotto la superficie.
Un mosaico in attesa di rinascere
Nel complesso delle Terme del Molo della Lanterna, un mosaico pavimentale è rimasto per anni esposto all'acqua, alla terra e alla vegetazione. Le tessere si sono allentate, il disegno si è interrotto e intere porzioni rischiano di andare perdute. Il documentario segue restauratrici e restauratori mentre affrontano un lavoro paziente e irreversibile: pulire, consolidare, sollevare e ricomporre l'opera senza cancellare le tracce autentiche del tempo. Ogni gesto richiede esperienza. Ogni tessera deve ritrovare il proprio posto.
Portus, la porta marittima di Roma
Il restauro diventa il punto di partenza per riscoprire Portus, il porto costruito dagli imperatori Claudio e Traiano per sostenere una metropoli che aveva raggiunto dimensioni senza precedenti. Bacini artificiali, moli, fari, canali e magazzini formavano una macchina logistica capace di accogliere navi cariche di grano, vino, olio, marmi e merci provenienti dalle province dell'Impero. Oggi il mare è lontano e gran parte di quella struttura è sepolta, ma il grande bacino esagonale di Traiano continua a disegnare il paesaggio.
Dietro l'opera, gli uomini
Il mosaico non racconta soltanto una tecnica decorativa. Riporta alla memoria gli artigiani che lo realizzarono e i marinai che frequentarono gli ambienti termali al termine di viaggi lunghi e incerti. Attraverso testimonianze antiche, immagini archeologiche e ricostruzioni, il film avvicina il pubblico alle persone che animavano il porto: uomini provenienti da culture differenti, uniti dal lavoro, dalla navigazione e dalla speranza di costruire una nuova vita all'interno del mondo romano.
Come si restaura un mosaico romano?
La macchina da presa entra nel cantiere di restauro e osserva una trasformazione che normalmente rimane invisibile al pubblico. La rimozione dei depositi, il consolidamento, la velinatura e il riposizionamento delle sezioni mostrano quanto sia sottile il confine tra recuperare un'opera e alterarla. Il risultato finale non viene anticipato: è il documentario stesso a rivelare, passo dopo passo, ciò che può ancora riemergere da una superficie apparentemente compromessa.
Un viaggio tra archeologia, arte e navigazione
Il film intreccia tre linee narrative: il restauro contemporaneo, la costruzione del porto imperiale e la vita degli uomini che attraversavano il Mediterraneo. Da questo intreccio nasce un racconto accessibile anche a chi non possiede conoscenze specialistiche, ma vuole scoprire come un frammento archeologico possa aprire una finestra su un'intera civiltà.

PREMI E RICONOSCIMENTI:
- Migliore Documentario Archeologico al POMPEI STREET FESTIVAL 2023
- Best Foreign Documentary at 2023 Reels International Short Film Festival (India)
SCHEDA TECNICA E CREDITS:
- Titolo: ECCO CHE COMINCIAMO A DIPINGER CON LA PIETRA
- Autore: Massimo D'Alessandro
- Una produzione:
- PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA
- In collaborazione con:
- A.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione) ETS
- Produzione esecutiva: Maria Teresa Pilloni
- Fotografia: Marco Vitelli
- Musiche: Edizioni Flipper Music
- Montaggio e Regia: Massimo D'Alessandro
- Durata: 28 minuti
- Lingua: Italiano
- Sottotitoli: Inglese
- 2020
- Luoghi principali: Portus, Porto di Claudio e Traiano, Ostia Antica
- Temi: mosaico romano, restauro archeologico, navigazione antica, porto imperiale, integrazione nel mondo romano
