PRODUZIONE IN CORSO
PRESENTANO:
IULIAE
Il silenzio, la pietra, la memoria
Un documentario di MASSIMO D'ALESSANDRO
Un film documentario di archeologia e narrazione intima
Di **Giulia Minore** (Vipsania Iulia Agrippina), nipote prediletta dell'imperatore Augusto, la storia ufficiale non ha conservato una sola parola. Relegata nell'8 d.C. sulle scogliere sperdute delle isole Tremiti (l'antica *Trimerus*) con l'accusa infamante di adulterio, vi rimase fino alla morte, avvenuta vent'anni dopo, sospesa in un silenzio durato millenni

"IULIAE, il silenzio,la pietra, la memoria" è un documentario che intreccia lo scavo scientifico sul campo con un racconto drammatico e intimo. Il film segue la campagna di indagini condotta nell'ambito del Progetto M.A.R.E.A. (finanziato dall'Unione Europea) che vede gli archeologi delle Università di Foggia e del Salento, insieme agli speleologi di ASSO ETS, calarsi nelle spettacolari cisterne romane profonde fino a 15 metri ed esplorare i resti monumentali di un criptoportico e di una sfarzosa villa romana sull'isola di San Nicola.
Da quelle pietre millenarie riemerge la voce spezzata di Giulia, interpretata in un monologo poetico e tagliente basato sul rigoroso grounding delle fonti storiche.

Nell'8 d.C., la condanna di Giulia Minore scuote la corte di Roma [10, 17]. Accusata di adulterio e condotta scandalosa, la nipote del *Pater Patriae* viene strappata ai suoi figli e relegata sulla remota isola di *Trimerus". Le sue ceneri non riposeranno mai nel Mausoleo dinastico, e persino al figlio nato dopo la condanna sarà negato il diritto alla vita [10, 17]. Ma cosa nascondeva davvero quella punizione così severa?
Il documentario **IULIAE** svela che l'accusa morale fu l'inganno perfetto orchestrato dal regime per coprire un conflitto dinastico e politico spietato. Giulia era l'anima della fazione di sangue di Augusto, sposata a quel Lucio Emilio Paolo giustiziato per aver cospirato contro l'ascesa della fazione Claudia di Tiberio e Livia. L'esilio di Giulia fu l'epurazione sistematica dell'ultimo ostacolo alla successione al trono.
Il film si sviluppa su un doppio binario narrativo:
La Scienza e il Mistero: Seguiamo in diretta le scoperte archeologiche contemporanee sull'isola di San Nicola. Accompagniamo i ricercatori tra rilievi 3D con droni, scansioni laser delle monumentali rovine romane e discese mozzafiato nelle cisterne d'acqua sotterranee, alla ricerca delle tracce materiali di una permanenza durata vent'anni.
La Voce dell'Esiliata: Il silenzio delle pietre viene interrotto dal recitativo intimo e moderno di Giulia, una donna colta ed emancipata che analizza lucidamente i meccanismi del potere che l'ha schiacciata e condannata alla "morte civile".




Sullo sfondo, l'isola di San Nicola si rivela un eterno "limite di pietra" attraverso i secoli [10]: dalla *Trimerus* romana al ritiro monastico medievale dei Benedettini, fino a diventare nuovamente un carcere nel Novecento, ospitando i prigionieri libici del 1911, gli oppositori del fascismo come Sandro Pertini e i confinati omosessuali deportati dal regime.
Un'opera visionaria in cui il mare, lo stesso che ha isolato Giulia per vent'anni, si fa attore dinamico per restituirci la memoria di una verità rimasta sepolta troppo a lungo.

STAFF DI PRODUZIONE:
- Coordinamento Scientifico: Danilo Leone, Mariuccia Turchiano (Università di Foggia)
- Produzione Esecutiva: Mario Mazzoli, Maria Teresa Pilloni (A.S.S.O. ETS)
- Sceneggiatura e Regia: Massimo D'Alessandro
- Fotografia: Marco Vitelli (A.S.S.O. ETS)
- Durata prevista: 52 minuti
- Lingua: italiano (sottotitoli inglese, francese, tedesco)
- Anteprima: dicembre 2026

