

PRESENTANO:
RAISSA CALZA: LO SGUARDO, IL CORPO , LA MENTE *



Un documentario di MASSIMO D'ALESSANDRO
La straordinaria vita di Raissa Gurevič: un percorso appassionante tra arte, rivoluzioni e archeologia!
Dalle origini nobiliari nella Russia zarista alla ribellione contro il regime, Raissa ha vissuto momenti epici in un contesto storico complesso. Ha condiviso la sua esistenza con artisti, poeti, e grandi nomi dell'arte europea, da Luigi Pirandello a Giorgio De Chirico, il suo amore tormentato. La sua storia personale, segnata da passioni e lotte, rispecchia il battito del Novecento europeo.
Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, Raissa si reinventa nel cuore del mondo intellettuale italiano, contribuendo alla cultura di Roma come ballerina, musa e poi archeologa. Ostia diventa la sua patria elettiva, dove con dedizione e tenacia lascia un segno indelebile nella ricerca archeologica, diventando una figura chiave nel panorama culturale italiano del dopoguerra.
Il coraggio e la forza di una donna che non si è mai fermata davanti alle difficoltà: dagli espropri dopo la rivoluzione alla rinascita a Ostia, dal divorzio a nuove conquiste personali e professionali. Un'odissea piena di arte, amore e scoperta.
Raissa Gurevič: una storia di resilienza e passione che ha ridefinito il modo di vivere la cultura e l'archeologia del XX secolo.
Nascita e Prima Infanzia: Raissa Gurevič nacque nel 1894 a Odessa da una famiglia ebrea di alta borghesia. Ricevette una formazione tipica delle ragazze benestanti della Russia zarista, con istitutrici straniere che le permisero di apprendere il tedesco e il francese.
Formazione e Adolescenza: Trascorse parte dell'infanzia in Polonia e ogni anno soggiornava a Sanremo per motivi di salute. Nel 1914 la famiglia si trasferì a Pietroburgo, dove Raissa frequentò una scuola prestigiosa e iniziò a coltivare l'interesse per l'arte e la danza.
Rivoluzione d'Ottobre e Trasferimenti: La Rivoluzione d'Ottobre cambiò la vita della famiglia, che si ritirò a Tervus, in Finlandia, fino alla morte della madre nel 1920. Successivamente, Raissa e la famiglia si trasferirono in Italia presso il mecenate Riccardo Gualino.
Primo Matrimonio e Vita Artistica: Raissa si trasferì con il marito Krol' a Berlino e poi a Roma, dove frequentò il circolo intellettuale di Olga Signorelli. Partecipò come ballerina in spettacoli teatrali, incontrando personalità come Luigi Pirandello. Durante questo periodo iniziò la sua relazione con Giorgio De Chirico.
Relazione con De Chirico e Vita a Parigi: Raissa si trasferì a Parigi con De Chirico, diventando la sua musa e modello. Si iscrisse all'École du Louvre, dove approfondì lo studio dell'arte antica, e visse un periodo di intensa felicità artistica fino alla fine della relazione con De Chirico nel 1931.
Ritorno in Italia e Lavoro a Ostia: Raissa tornò in Italia e iniziò a lavorare agli scavi archeologici di Ostia nel 1933, collaborando con Guido Calza. Nonostante le difficoltà legate alle leggi razziali, continuò a lavorare negli scavi e si specializzò nella scultura ostiense, diventando una figura di rilievo nel campo. Fondamentale il suo lavoro come fotografa oggi raccolto nelle migliaia di lastre fotografiche conservate presso l'Archivio di Ostia Antica
Anni Finali e Riconoscimenti: Dopo la morte di Guido Calza, Raissa continuò a lavorare a Ostia e ottenne importanti riconoscimenti per il suo contributo all'archeologia. Nel 1967 ricevette la Medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica. Negli ultimi anni visse in una casa di riposo e morì nel 1979, venendo sepolta nel cimitero di Sant'Ercolano a Ostia antica.